Il Governo inglese rinnova la sua opzione a favore dell’open source
Plone occupa un posto di spicco tra i CMS liberi consigliati dal Cabinet Office britannico
Il Cabinet Office inglese ha di recente pubblicato un interessante documento volto a diffondere la conoscenza e ad incentivare l’impiego del software open source
nell’uso sia pubblico che privato; l’ottica del testo è sottolineare i
benefici strettamente connessi al suo uso, quali risparmio, sicurezza,
libertà dai vincoli, flessibilità.
L’impegno “pro-opensource” dell’establishment britannico
è in realtà iniziato qualche anno fa (nel 2004); tuttavia la
constatazione della diffusione ancora insoddisfacente di soluzioni open nell’Information Technology ha spinto il Cabinet Office alla redazione di un prezioso e mirato toolkit.
Esso contiene una esaustiva guida in cui si elencano ed analizzano le
principali risorse libere disponibili sul mercato, suddivise per categorie.
Nel settore Web, alla voce CMS, non poteva ovviamente mancare Plone (p. 26): ci
si consenta di sottolineare, con un pizzico di orgoglio, che il nostro
strumento di lavoro preferito è indicato come il più adatto a generare
applicazioni complesse, nonché come il più sicuro, versatile,
accessibile e conforme agli standard!
L’eccellenza di Plone è del resto confermata dagli importanti enti pubblici e governativi (molti elencati nel documento sopra citato) che in tutto il mondo lo hanno scelto: dall’FBI alle Nazioni Unite; se passiamo in Italia potremmo citare il portale dell’Enea (che poi, a dirla tutta, è una nostra “creatura”) e naturalmente numerosi altri.
La
lettura dell’intero documento è molto utile, per gli addetti ai lavori e
per tutti coloro che desiderino arricchire le proprie conoscenze
sull’affascinante mondo del software libero; degne di nota appaiono
l’ufficialità e l’autorevolezza della lodevole iniziativa: certo
sarebbe bello che anche il Governo italiano si pronunciasse in modo
analogo e con altrettanta convinzione!

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